CONTRO LA CRISI, PER IL DIRITTO DI MANIFESTARE.
Terre Libere aderisce, partecipa ed invita a partecipare alla giornata di mobilitazione contro la crisi indetta, per il 23 gennaio, dal “Coordinamento 23 gennaio contro la crisi”.
Questa giornata può diventare un momento importante del percorso che porti, anche nel nostro territorio, a riunificare le lotte che si sviluppano contro gli effetti delle crisi ed in difesa dei diritti.
Sarà anche un'occasione per portare in piazza il dissenso contro le scelte politiche ed amministrative che i governi locali di Comune e Provincia di Bologna – e le forze politiche che li sostengono – portano avanti in continuità con le precedenti giunte. Scelte politiche, molto spesso fatte in modo bipartisan, che non mirano a dare sostegni concreti ai soggetti sociali che subiscono gli effetti della crisi senza esserne responsabili e a dare risposte concrete ai bisogni sociali.
Le chiacchiere stanno a zero: non si può a parole sostenere i lavoratori e le lavoratrici e poi – nei fatti – stanziare 1.600.000 euro per le scuole private (come fa il Comune di Bologna) o tagliare 3.000.000 di euro di spese per il personale (come fa la Provincia di Bologna).
L'unità di tutte le forze politiche si è manifestata anche quando il governo Berlusconi ha deciso di ridurre gli spazi di democrazia e di movimento.
Il sindaco Delbono e la Presidente Draghetti hanno sottoscritto l'accordo di proroga, proposto dal Prefetto, del Decreto Maroni sul divieto di manifestare.
Il 23 gennaio torneremo a rivendicare anche il diritto di manifestare nel centro di Bologna. E' inaccettabile che temi come la lotta contro la crisi ed in difesa dei diritti non possano essere riportati – anche fisicamente – al centro dell'agenda politica in questa città.
La libertà di manifestare e la battaglia contro la crisi sono strettamente connesse. Più si accettano questi divieti, più le battaglie sociali dei soggetti subalterni si indeboliscono.
LA LOTTA CONTRO LA CRISI NON RI/CONOSCE LIMITI!
IL 23 GENNAIO TUTTI E TUTTE IN PIAZZA.
TERRE LIBERE
Bologna, 15 gennaio 2010
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